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Comunicazione efficace con gli anziani che non vogliono ascoltare: 8 consigli per i caregiver

Comunicazione efficace con gli anziani che non vogliono ascoltare: 8 consigli per i caregiver

A volte gli anziani si chiudono in se stessi, sono caparbi e non vogliono ascoltare. Anche in questi casi una comunicazione efficace e significativa è possibile. Scopri 8 strategie efficaci per costruire fiducia e comprensione, tra cui i segnali non verbali, la pazienza e l’incoraggiamento all’espressione di sé. Migliora le tue capacità di caregiving oggi stesso.

Consigli principali per essere ascoltati

Consigli principali per essere ascoltati 

I nostri principali consigli

  1. Essere rispettosi
  2. Ascoltare attivamente 
  3. Usare un linguaggio semplice 
  4. Essere pazienti 
  5. Ripetere 
  6. Mostrare empatia 
  7. Utilizzare la comunicazione non verbale 
  8. Incoraggiare l’espressione di sé 

Una comunicazione efficace è essenziale per i caregiver quando interagiscono con anziani e genitori anziani. Tuttavia, può essere impegnativa quando l’individuo è restio ad ascoltare. In questo articolo esploreremo diverse strategie per migliorare la comunicazione basate sullo studio e sull’esperienza di persone reali. 

Il 54% degli anziani intervistati ha confermato che avere tanta pazienza è il modo efficace per comunicare.

Sondaggio per i caregiver

Sondaggio sui caregiver

Suggerimento 1: Essere rispettosi

Essere rispettosi è fondamentale per una comunicazione efficace con gli anziani e i genitori anziani che non vogliono ascoltare. 

Evitare di sminuire

Un modo per mostrare rispetto è evitare di sminuire o di parlar loro male. Gli anziani possono sentirsi non rispettati o respinti se ritengono che le loro opinioni e i loro sentimenti non vengano presi sul serio. È importante evitare di usare un linguaggio condiscendente o di fare supposizioni sulle loro capacità o conoscenze.

Lasciare che prendano decisioni. 

Un altro modo per mostrare rispetto è permettere loro di prendere le proprie decisioni. Gli anziani e i genitori anziani possono sentirsi privati della loro autonomia se non viene data loro la possibilità di fare le proprie scelte. Consentire loro di prendere le proprie decisioni, nei limiti del ragionevole, può aiutare a mantenere la loro dignità e il rispetto di sé.

Bisogna anche ricordare che gli anziani e i genitori anziani hanno vissuto una lunga vita e hanno le loro esperienze e i loro punti di vista. Il rispetto delle loro opinioni e dei loro sentimenti è fondamentale per creare fiducia e favorire una comunicazione efficace. Evita di sminuirli o di parlar loro male

Suggerimento 2: Ascoltare attivamente

L’ascolto attivo ha un forte impatto sulla comunicazione efficace con gli anziani e i genitori anziani che non vogliono ascoltare.

Prestare attenzione

Si tratta di prestare attenzione a ciò che l’anziano sta dicendo e di rispondere in modo da dimostrare che avete capito e vi interessa.

Evitare le interruzioni 

Un modo per praticare l’ascolto attivo è evitare di interrompere o di finire le frasi al posto loro. Gli anziani possono sentirsi affrettati o respinti se hanno la sensazione che i loro pensieri e sentimenti non vengano ascoltati appieno. Lasciate loro invece il tempo e lo spazio per esprimersi pienamente.

Fare domande 

Un altro modo per praticare l’ascolto attivo è fare domande. Fare domande aperte può aiutare a incoraggiare l’anziano a condividere i propri pensieri e sentimenti. Può anche aiutare a chiarire eventuali malintesi.

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Inoltre, quando si comunica con anziani con deterioramento cognitivo o demenza, è importante essere pazienti e comprensivi. Potrebbero aver bisogno di più tempo per elaborare le informazioni e potrebbero avere difficoltà a esprimersi. L’ascolto attivo può aiutare a migliorare la comunicazione e la comprensione in questa situazione.

Suggerimento 3: Usare un linguaggio semplice

Gli anziani possono avere difficoltà a comprendere un linguaggio complesso o il gergo medico, quindi è importante mantenere le spiegazioni e le istruzioni semplici e facili da capire.

Evitare termini tecnici o medici 

Un modo per usare un linguaggio semplice è quello di evitare l’uso di termini tecnici o medici che potrebbero essere poco familiari all’anziano. Utilizzate invece parole e frasi di uso quotidiano che l’anziano è in grado di capire. Ad esempio, invece di dire “Ha un’infezione del tratto urinario”, si può dire “Ha un’infezione ai reni o alla vescica“.

Utilizzare un linguaggio di facile comprensione 

Un altro modo per usare un linguaggio semplice è evitare di usare un linguaggio astratto o metaforico che potrebbe confondere. Invece, è bene usare un linguaggio concreto e specifico, facile da capire per l’anziano. Ad esempio, invece di dire “Deve prendere le sue medicine”, si può dire “Deve mandare giù queste pillole con acqua”.

Parlare chiaramente 

È meglio parlare in modo chiaro e con un ritmo che l’anziano possa capire. Gli anziani possono avere problemi di udito o di elaborazione rapida delle informazioni, quindi è importante parlare in modo chiaro e con un ritmo che sia confortevole per l’anziano.

Suggerimento 4: Essere pazienti

Essere pazienti è utile nei momenti in cui gli anziani non vogliono ascoltare. Una comunicazione efficace richiede tempo e pazienza, e gli anziani possono elaborare le informazioni più lentamente e avere bisogno di più tempo per rispondere.

Dare loro tempo a sufficienza 

Un modo per essere pazienti è concedere all’anziano il tempo necessario per capire e rispondere alle vostre parole. Gli anziani possono avere bisogno di più tempo per elaborare le informazioni, quindi è importante non mettergli fretta o farli sentire sotto pressione per rispondere rapidamente.

Suggerimento 5: Ripetizione

La ripetizione è un aspetto importante della comunicazione efficace con gli anziani e i genitori anziani che non vogliono ascoltare. Inoltre, può essere utile per gli anziani che hanno difficoltà di memoria.

Ripetere più volte 

Risulta molto efficace ripetere le informazioni importanti più volte e in modi diversi. Per esempio, se si sta spiegando come e quando prendere le medicine, si possono ripetere le istruzioni a voce e fornire anche istruzioni scritte. In questo modo si garantisce che l’anziano comprenda e ricordi le informazioni.

Utilizzare ausili visivi

Un altro consiglio è quello di usare ausili visivi come diagrammi o immagini per integrare le istruzioni verbali. Ciò può contribuire a rendere le informazioni più concrete e più facili da capire.

Quando si usa la ripetizione è anche importante verificare la comprensione. Chiedere all’anziano di ripetere le informazioni o fare domande per valutare la sua comprensione. Questo può aiutare a identificare eventuali malintesi o confusione.

Suggerimento 6: Mostrare empatia

Si tratta di mettersi nei panni dell’anziano e di capire la sua prospettiva.

Un modo per mostrare empatia è ascoltare attivamente e cercare di capire i sentimenti e le preoccupazioni dell’anziano. Questo può aiutare a creare fiducia e comprensione tra voi e l’anziano.

Un altro modo per dimostrare empatia è convalidare i sentimenti e le preoccupazioni dell’anziano. Riconoscete che i sentimenti dell’anziano sono validi e che capite come si sente. Questo può contribuire a far sentire l’anziano ascoltato e compreso.

Suggerimento 7: Usare la comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale comprende le espressioni facciali, il linguaggio del corpo e il tono di voce e può essere molto efficace nella comunicazione con gli anziani.

Un modo per usare la comunicazione non verbale è prestare attenzione ai propri segnali non verbali e usarli per rafforzare il messaggio. Ad esempio, mantenere il contatto visivo e sorridere può trasmettere cordialità e disponibilità.

Un altro modo di usare la comunicazione non verbale è quello di essere consapevoli dei segnali non verbali dell’anziano. Prestate attenzione alle espressioni facciali, al linguaggio del corpo e al tono di voce per capire cosa sta provando o pensando. Questo può contribuire a migliorare la comunicazione e la comprensione.

È anche importante essere consapevoli delle differenze culturali e sociali quando si usa la comunicazione non verbale. Le diverse culture possono avere norme diverse per la comunicazione non verbale ed è importante essere consapevoli di queste differenze per evitare malintesi.

Suggerimento 8: Incoraggiare l’espressione di sé

Gli anziani sono più propensi ad aprirsi e a condividere i loro pensieri e sentimenti se si sentono a loro agio e al sicuro.

Un modo per incoraggiare l’espressione di sé è creare un ambiente sicuro e confortevole per l’anziano. A tal fine, è necessario garantire la privacy, ridurre le distrazioni e offrire una disposizione confortevole dei posti a sedere.

Un altro modo per incoraggiare l’espressione di sé è ascoltare attivamente l’anziano e mostrare interesse per ciò che ha da dire. Fate domande aperte e date all’anziano il tempo di esprimersi pienamente. Mostrare che si apprezzano i loro pensieri e sentimenti può contribuire a creare un senso di fiducia e incoraggiare l’espressione di sé.

Attuando queste strategie, i caregiver possono migliorare la comunicazione con gli anziani e i genitori anziani che possono essere restii ad ascoltare. Creando fiducia, mostrando empatia e pazienza, i caregiver possono assicurarsi che le esigenze dell’anziano siano soddisfatte e che riceva la migliore assistenza possibile.

II. In conclusione

Una comunicazione efficace con gli anziani e i genitori anziani che non vogliono ascoltare può rappresentare una sfida per i caregiver. Tuttavia, utilizzando le strategie discusse in questo articolo, i caregiver possono migliorare la comunicazione e garantire che i bisogni dell’anziano vengano soddisfatti.

Costruire la fiducia, mostrare empatia ed essere pazienti sono azioni fondamentali per una comunicazione efficace con gli anziani. Ricorda che ogni persona è unica ed è importante adattarsi allo stile di comunicazione di ognuno. Se dopo tutti i tuoi tentativi ancora non hai raggiunto l’obiettivo di contattare un esperto.

Testimonianze

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Gianluca R.

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