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Perchè gli anziani soffrono maggiormente il freddo

Perché gli anziani soffrono spesso il freddo? Scopriamo le cause fisiologiche della sensibilità termica e i consigli pratici per prevenire l’ipotermia, garantendo calore, sicurezza e dignità ai nostri cari.

Indice:

    1. Sensibilità al freddo: un problema comune
    2. Le cause principali del freddo costante negli anziani
    3. Il rischio di ipotermia negli anziani
    4. Come aiutare gli anziani a gestire il freddo
    5. Conclusione

Sensibilità al freddo: un problema comune

Con l’età, molte persone diventano più sensibili al freddo e possono soffrirlo anche in ambienti ben riscaldati, questo può dipendere da una serie di fattori fisiologici e patologici.
La riduzione della massa muscolare e un metabolismo più lento giocano un ruolo chiave, così come i problemi circolatori e l’uso di alcuni farmaci, come i vasodilatatori. Alcuni anziani possono anche soffrire di patologie come l’anemia o l’ipotiroidismo, che riducono ulteriormente la capacità del corpo di trattenere il calore. Tra le cause che possono far sentire di più il freddo ci sono anche la magrezza o il sottopeso: senza un adeguato strato di grasso corporeo il corpo fatica a isolarsi dal freddo. Non dimentichiamo che anche lo stile di vita ha un impatto: una ridotta attività fisica, comune tra gli anziani, limita la generazione di calore attraverso il movimento.

Le cause principali del freddo costante negli anziani

  • Letargia: la riduzione o la mancanza di movimento può ridurre la produzione di calore rendendo più difficile mantenere una temperatura corporea confortevole.
  • Astenia: la debolezza generale può abbassare la tolleranza al freddo rendendo meno sopportabili le temperature.
  • Scarsa circolazione del sangue: una cattiva circolazione limita l’apporto di sangue e quindi anche di calore alle estremità.
  • Magrezza o sottopeso: la mancanza di grasso corporeo impedisce al corpo di isolarsi efficacemente.
  • Assunzione di farmaci: alcuni farmaci possono interferire con la termoregolazione.
  • Influenza o malattie infettive: alcuni malesseri temporanei come l’influenza possono aumentare la sensazione di freddo.
  • Anemia: la carenza di ferro riduce la capacità del corpo di ossigenare i tessuti, aumentando la sensazione di freddo.
  • Ipotiroidismo: un’attività ridotta della tiroide rallenta il metabolismo, influenzando la termoregolazione.

Il rischio di ipotermia negli anziani

L’ipotermia si verifica quando la temperatura corporea scende al di sotto dei 35°C, è un rischio particolarmente grave per gli anziani, che possono non riconoscere subito i segnali di un abbassamento della temperatura corporea, soprattutto se affetti da demenza o altri disturbi cognitivi. Sebbene l’ipotermia si manifesti principalmente in ambienti molto freddi, il rischio non va sottovalutato nemmeno in casa, specialmente se la persona è esposta per lungo tempo ad una temperatura non adeguata.

I sintomi dell’ipotermia includono:

  • Letargia e sonnolenza.
  • Confusione mentale e rallentamento dei riflessi.
  • Rallentamento del battito cardiaco e della respirazione.

È cruciale per i caregiver riconoscere tempestivamente questi segnali e agire prontamente poiché l’ipotermia, se non trattata, può portare a gravi complicazioni e, nei casi più estremi, alla morte.

Come aiutare gli anziani a gestire il freddo

Esistono diverse strategie che possono aiutare gli anziani a mantenere una temperatura corporea ottimale e a prevenire i rischi legati al freddo:

  • Vestirsi a strati
    L’abbigliamento a strati è fondamentale per trattenere il calore corporeo: consigliamo di utilizzare tessuti isolanti come lana e pile. Anche l’uso di guanti, cappelli e sciarpe può fare la differenza, soprattutto per chi ha problemi di circolazione.
  • Avere un’alimentazione appropriata
    Mangiare pasti caldi e ricchi di nutrienti aiuta a mantenere il corpo caldo e a fornire l’energia necessaria. Piatti come zuppe e stufati, ricchi di proteine e carboidrati complessi sono particolarmente indicati. Bevande calde, come tisane o tè leggero, possono aiutare a mantenere la temperatura corporea.
  • Fare attività fisica
    Anche una breve attività fisica come passeggiate all’interno della casa o semplici esercizi di stretching, può aiutare a migliorare la circolazione e a stimolare la produzione di calore. È importante incoraggiare l’anziano a muoversi regolarmente, in base alle sue capacità.
  • Mantenere una temperatura domestica confortevole
    Mantenere la casa ad una temperatura costante di circa 21-22°C è essenziale per evitare che l’anziano abbia freddo. L’uso di coperte elettriche o dispositivi di riscaldamento sicuri può aiutare, ma è fondamentale evitare correnti d’aria e mantenere un ambiente confortevole.
  • Monitorare le condizioni di salute
    Il freddo può peggiorare alcune patologie croniche o interagire con i farmaci assunti per questo è importante che i caregiver consultino regolarmente il medico per valutare eventuali modifiche nella terapia, specialmente durante i mesi invernali.
  • Prevenire l’ipotermia
    La prevenzione è la chiave per evitare l’ipotermia, assicurarsi che l’anziano sia ben coperto, che la casa sia ben riscaldata e che eviti l’esposizione prolungata al freddo. In caso di sintomi sospetti è fondamentale intervenire subito e cercare assistenza medica.

Conclusione

La sensibilità al freddo negli anziani è un fenomeno comune ma che non va sottovalutato. Comprendere le cause e adottare tutti gli accorgimenti del caso per garantire il benessere degli anziani può prevenire complicazioni come l’ipotermia. L’attenzione dei caregiver è essenziale per garantire che le persone anziane trascorrano i mesi freddi in sicurezza e comfort, mantenendo il loro benessere fisico e mentale.

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