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Sonnolenza nell’anziano

La sonnolenza negli anziani può nascondere diverse cause. Scopriamo insieme come distinguere il riposo fisiologico dai segnali di malessere, con consigli pratici su dieta, idratazione e routine quotidiane.

Indice:

Introduzione

    1. È normale che una persona anziana dorma sempre?
    2. Demenza senile e sonnolenza
    3. Insonnia e sonnolenza: un circolo vizioso
    4. Cosa possono fare i caregiver?
    5. Conclusione

Introduzione

La sonnolenza negli anziani è spesso fonte di preoccupazione per i familiari e per i caregiver. È naturale chiedersi perché una persona anziana sembri sempre stanca o dorma spesso anche durante il giorno ed è bene sapere che non è solo una questione di stanchezza fisica, ma dipende da una serie di fattori biologici, ambientali e psicologici. In questo articolo, esploreremo le cause della sonnolenza diurna, i rischi associati e offriremo suggerimenti pratici per migliorare la qualità della vita degli anziani.

È normale che una persona anziana dorma sempre?

Le persone anziane possono soffrire di disturbi del sonno, in particolare di sonnolenza diurna. Anche se questo può essere fisiologico e normale, è importante verificare che la situazione non diventi troppo grave. Una sonnolenza eccessiva può indicare condizioni più gravi, come demenza senile, Alzheimer o Parkinson.

Con l’età, i cicli di sonno cambiano e il fabbisogno di sonno tende a diminuire, questo avviene per diversi motivi:

  • Attività fisica ridotta – Con l’avanzare degli anni, spesso si è meno attivi, riducendo il dispendio energetico e il seguente bisogno di sonno ristoratore.
  • Tempo libero maggiore – Molti anziani possono concedersi brevi riposi durante il giorno, accumulando sonno.
  • Cambiamenti nel ritmo circadiano – Gli anziani sono più sensibili ai cambiamenti di luce, il che può portare a sonnolenza durante il giorno e insonnia notturna.

Nonostante questi cambiamenti, è importante prestare attenzione ai segnali che possono indicare un problema più profondo. Se un anziano si addormenta frequentemente in situazioni inadeguate, come durante una conversazione o mentre guida, è fondamentale consultare un medico.

Demenza senile e sonnolenza

I pazienti affetti da demenza senile possono soffrire di ipersonnia e sonnolenza diurna, sintomi che tendono a peggiorare con l’avanzare della malattia. Dormire sempre di più è comune nelle fasi avanzate della demenza, e l’affaticamento può rendere difficili anche le più semplici attività quotidiane.
Bisogna anche tenere conto che alcune persone con demenza possono confondere il giorno con la notte, svegliandosi di notte e dormendo durante il giorno. La sonnolenza diurna può anche essere un fattore di rischio per la demenza: studi recenti hanno suggerito che l’eccessiva sonnolenza possa essere associata all’accumulo di proteina beta-amiloide nel cervello, un indicatore dell’Alzheimer.

Insonnia e sonnolenza: un circolo vizioso

La sonnolenza diurna e l’insonnia possono creare un circolo vizioso: se un anziano ha difficoltà a dormire bene di notte, può sentirsi stanco durante il giorno. Allo stesso tempo, un sonno prolungato durante il giorno può interferire con il sonno notturno.

Cosa possono fare i caregiver?

I caregiver possono pensare a diversi accorgimenti per ridurre la sonnolenza diurna negli anziani e migliorare la loro qualità della vita. Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutare:

1. Preparare una dieta sana ed equilibrata

La dieta quotidiana deve essere ricca di nutrienti: ecco cosa non dovrebbe mai mancare per mangiare in modo corretto:

  • Pesce e Omega-3: Incorporate pesce nella dieta per il suo contenuto di Omega-3, importante per la salute del cervello. Ad esempio, potete preparare un semplice filetto di salmone al forno, accompagnato da verdure al vapore.
  • Carne magra e legumi: La carne magra favorisce la produzione di serotonina e melatonina, regolatori del sonno. I legumi, come lenticchie e fagioli, sono ricchi di proteine e possono essere utilizzati in zuppe o insalate.
  • Frutta e verdura: Assicuratevi che l’anziano consumi almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, per un apporto adeguato di vitamine e minerali essenziali. Potete preparare frullati o centrifughe per rendere il consumo più piacevole.

2. Offrire una idratazione adeguata

Assicuratevi che l’anziano beva almeno due litri di acqua al giorno, potete offrire tè leggero o brodo vegetale per aiutarlo a integrare liquidi. La disidratazione può contribuire alla sonnolenza e a problemi di concentrazione.

3. Pianificare attività fisica regolare

Incoraggiate attività fisiche leggere come:

  • Passeggiate quotidiane: Anche brevi passeggiate possono aumentare l’energia e migliorare il sonno. Scegliete percorsi piacevoli e sicuri, magari in un parco o in un giardino: stare all’aria aperta fa bene alla salute e all’umore.
  • Esercizi di stretching: Possono alleviare le tensioni muscolari e promuovere il relax. Potreste dedicare qualche minuto ogni giorno a semplici esercizi di stretching insieme.

4. Mantenere una routine di sonno regolare

Stabilire orari regolari per andare a letto e svegliarsi può aiutare a stabilizzare il ritmo circadiano. Creare una routine rilassante prima di coricarsi, come leggere un libro o ascoltare musica soft, può favorire un sonno migliore: potete anche includere un bagno caldo come parte della routine serale se la mobilità dell’anziano lo consente.

5. Creare un ambiente comodo e rilassante per dormire

Assicuratevi che la camera da letto sia un ambiente favorevole al sonno:

  • Illuminazione adeguata: Utilizzate tende oscuranti per ridurre la luce durante la notte e luci soffuse prima di dormire, un abat jour è perfetto.
  • Temperatura confortevole: Mantenete la stanza a una temperatura piacevole, senza farla diventare troppo calda e utilizzate coperte adeguate.

6. Controllare i farmaci

Chiedete consiglio al medico per rivedere i farmaci assunti dall’anziano: alcuni farmaci possono avere effetti collaterali che influenzano il sonno e, se possibile, si può modificare il tipo o il modo di somministrazione.

7. Organizzare attività per tenere la mente attiva

Incoraggiate attività che stimolino la mente durante il giorno, come:

  • Giochi da tavolo: Attività come scacchi, carte o domino possono mantenere attiva la mente e offrire momenti di socializzazione. Alcuni giochi possono far ricordare i bei momenti del passato donando un ulteriore beneficio e uno spunto di conversazione.
  • Attività artistiche: Disegno, pittura o lavori manuali possono essere molto gratificanti e coinvolgenti. Create un angolo dedicato all’arte dove l’anziano può esprimere la propria creatività.

Conclusione

Se una persona cara sembra sempre stanca e il suo stato di salute peggiora, è fondamentale consultare un medico: potrebbe trattarsi di demenza senile o di altre condizioni di salute. Non sottovalutate l’eccesso di sonno e stanchezza, agire tempestivamente è indispensabile per poter avere una diagnosi e poter rallentare il decorso della malattia.